Intervista all'Uomo Ladro

scritto da Andrea Castellini
Scritto 21 ore fa • Pubblicato 12 ore fa • Revisionato 12 ore fa
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Le interviste di Livio Saffi
- Nota dell'autore Andrea Castellini

Testo: Intervista all'Uomo Ladro
di Andrea Castellini

«Buongiorno dal vostro Livio Saffi, oggi,
cari lettori di Plissé, abbiamo il piacere di conoscere un nuovo supereroe che sta letteralmente facendo impazzire i bambini ma anche i più grandicelli, l’Uomo Ladro! Benvenuto signor Ladro, o devo chiamarla Uomo Ladro? Dica lei.»

«Buongiorno e sì, preferirei Uomo Ladro perché così sono più riconoscibile.»

«Un ladro che ci tiene ad essere riconoscibile è un’assoluta novità, come le è venuto in mente di stravolgere questo stereotipo?»

«Come può vedere sono di una bellezza estrema e diciamo che tra i miei super poteri è forse quello che utilizzo di più: mi maschero solo quando non voglio essere fermato per strada.»

«Quindi lei va al supermercato con in testa la calzamaglia?»

«Sì, non ci trovo niente di male.»

«Ma se la ferma la polizia perché ha il volto travisato come va a finire?»

«Scappo alla velocità della luce, per un ladro è importante.»

«Basilare direi. L’Uomo Ladro piace praticamente a tutti: come fa un personaggio come lei a non essere divisivo?»

«Una buona parte del mio successo credo sia dovuta al fatto che sono italiano: nel bel paese mancava un supereroe che sprizzasse italianità.»

«Però, mi scusi, i supereroi risolvono i problemi mentre l’Uomo Ladro, leggo qui, fa di tutto per crearli: mi sfugge qualcosa o lei non è classificabile neppure come antieroe?»

«Mah, io gli antieroi li combatto e li abbatto economicamente così come le persone ricche, quasi ogni episodio finisce con un milionario alla Caritas, per capirci.»

«Andiamo per ordine, perché ce l’ha con gli antieroi?»

«Ma perché hanno sempre motivazioni egoistiche e usano i loro poteri in modo sbagliato: è solo la mia opinione…»

«Invece i ricchi li combatte in quanto ricchi, qui si capisce meglio.»

«La motivazione è più sfumata, diciamo che li combatto e li abbatto economicamente
per impossessarmi del loro denaro.»

«Per fortuna che era sfumata.»

«Guardi che lo è: chi vuole abbattere il ricco in quanto ricco è spesso accecato dall’invidia e l’incapacità di diventare come lui mentre io voglio ridicolizzarlo: nelle mie storie succede spesso che chi si sta arricchendo soffra per il timore di finire nel mio radar.»

«Li vuole ridicolizzare, ma poi li lascia in mutande…»

«Faccio questo perché sono l’Uomo Ladro…»

«E quindi, più o meno giustamente lei è un ladro e ruba a chi ha molto, le è mai capitato di rubare ai poveri?»

«Qualche volta succede, nell’episodio di due mercoledì fa ho sottratto mille euro da ogni conto corrente e più che altro ho fatto arrabbiare i disgraziati.»

«E come è finita?»

«Che rivolevano i soldi indietro.»

«Immagino, e poi?»

«Sono riuscito a convincerli che li avrei restituiti.»

«E l’ha fatto?»

«Non posso dirlo perché la terza e ultima parte esce domani.»

«L’intervista esce giovedì, una piccola anticipazione…»

«Glieli ridò tutti in buoni del tesoro irredimibili.»

«Ma lei ama davvero l’Italia!»

«Certo, i miei super poteri sono spesso a servizio delle casse dello Stato.»

«Così sembra più un esattore che un supereroe però, mi scusi.»

«Dipende, a volte rubo anche al Governo e distribuisco i soldi ai poveri quando il Parlamento vota leggi idiote… Non capita così di rado.»

«Mi tolga una curiosità: ma come fa a piacere tanto ai bambini?»

«Grazie alle loro mamme: per via della mia bellezza nessuna può resistere e quindi sono proprio loro che fanno entrare nelle case i fumetti che poi i bambini leggeranno: così pian piano i piccoli si appassioneranno alle prepotenze del denaro sognando che da grandi potranno spostare i soldi degli altri secondo la loro coscienza: c’è un’etica e io tengo molto al fatto che i più piccini vadano stimolati il prima possibile nel distinguere il bene dal male.»

«Ma l’Uomo Ladro è più comunista o più patriota?»

«Il mio scopo è riuscire a tenere in piedi questa nazione, alla fine è tutto lì.»

«Però non ha risposto.»

«Il mio cuore batte per l’Italia ma anche per tutti gli italiani.»

«Non insisto; ogni tanto la si vede in tribunale denunciato dalle autorità, però va sempre a finire che se la cava, ha un super potere apposito?»

«No, ho degli avvocati che mi costano un occhio ma grazie a loro posso continuare a uscire in edicola invece che per l’ora d’aria.»

«Nell’episodio “Il buco” le viene bloccato il conto corrente per un grosso ammanco e lei decide di recuperare i soldi facendo un buco nel muro della banca. Il giorno dopo con quei soldi paga, ripiana il buco nel conto e scompare dal buco nel muro: non le sembra poco realistico?»

«Per l’Uomo Ladro nulla è impossibile.»

«Le va di parlare di quel fattaccio dell’anno scorso?»

«Ah, le copie rubate intende?»

«Sì, è verosimile dalle ipotesi trapelate che i servizi segreti c’entrino qualcosa?»

«Non sono sicuro ma nell’episodio di quel numero i servizi segreti mi stavano uccidendo perché li avevo scoperti a tramare contro di me. La domanda che mi sono fatto è se il fumetto contenesse una verità alla quale i lettori non dovevano avvicinarsi.»

«Chi lavorava in tipografia è stato interrogato?»

«No, dopo la sparizione di tutti i bancali pieni di fumetti la fabbrica è stata divorata da un incendio e sono morti tutti, una fatalità.»

«E i redattori, disegnatori e compagnia?»

«Hanno cambiato mestiere e non mi rivolgono più la parola.»

«Come se fosse colpa sua.»

«Ma infatti.»

«E dopo l’incidente a chi è stato affidato il compito di scrivere le storie?»

«Ai servizi segreti.»

«Incredibile.»

«Niente è incredibile se per continuare a vivere l’Uomo Ladro è costretto a fare qualche compromesso. E poi le trame le sanno scrivere…»

«Non c’è dubbio, ma lei si riferisce a quelli italiani?»

«No no no.»

«E quali?»

«È un segreto…»

«Vabbè. I suoi super poteri: piace alle mamme, svuota i conti correnti con un click, scappa alla velocità della luce, e poi?»

«Ne ho altri due: riesco a leggere nella mente degli israeliani e la benzina dell’auto non finisce mai.»

«Quello degli israeliani a cosa le serve?»

«A capire fino a che punto posso spingermi senza rischiare di fare una brutta figura.»

«Ma perché?»

«Le dico solo che non sono mai riuscito a fregargli un centesimo.»

«Allora a cosa serve avere questo super potere? Non farebbe prima ad escluderli dalle sue storie e non menzionarli mai?»

«Sicuramente, ma è un super potere che sulla carta mi dà un certo prestigio.»

«Credo che lei sia il primo e unico supereroe in grado di farlo.»

«Non ne conosco neanch’io, per contro tutto diventa possibile se c’è l’Uomo Ladro.»

«La sua kryptonite?»

«Le canzoni con lo special brutto.»

«Basta fermarle prima…»

«Lo so, ma se apro una porta a sorpresa e arriva lo special brutto perdo tutti i miei poteri e devo scappare.»

«Tra l’altro non potrà neanche farlo alla velocità della luce.»

«E per me è un problema grosso.»

«Nell’incertezza provi con i tappi, quelli gialli morbidi per dormire, ha presente?»

«Io non dormo mai.»

«Era solo un consiglio…»

«Non so se i lettori accetteranno di buon grado questo escamotage, vedrò.»

«Signor Uomo Ladro, essere un supereroe le impedirà d’invecchiare, lei sta versando i
contributi pensionistici per una pensione che probabilmente non vedrà mai?»

«Sì, credo sia giusto pagare un piccolo extra per rimanere giovane e non vedere quell’importo da fame.»

«Anche i suoi familiari hanno poteri particolari?»

«Potenzialmente tutti ma vengono sviluppati solo da chi ha subito almeno un furto nell’infanzia.»

«Quindi deduco che ci fu un’occasione che le fece sviluppare quelle abilità.»

«Avrò avuto cinque o sei anni e il gelataio mi fregò col resto.»

«Col senno di poi fu provvidenziale.»

«Sì, tornai da lui poco dopo e gli lessi nel pensiero: questo confermò la mia convinzione di essere stato derubato.»

«E cosa fece?»

«Non ci tornai mai più. Ho calcolato che in vent’anni ha perso una bella somma.»

«La vendetta è un piatto che va servito freddo.»

«Più che altro va servito a rate, piccole ma infinite ed estenuanti comode rate.»

«Lasci che glielo dica: lei prende il suo ruolo molto sul serio.»

«Se le copie vendute crescono ogni settimana significa che il lettore ha fiducia in me: hanno capito che niente è impossibile quando l’Uomo Ladro prende un problema sul serio.»

«Mi spieghi il super potere di non rimanere mai a secco con la benzina.»

«Quando inseguo il predestinato a tutto gas sarebbe imbarazzante fermarmi dal benzinaio: spezzerebbe troppo la tensione, e poi risparmio un sacco di soldi…»

«Ecco sì, ma se lei può muoversi alla velocità della luce, perché insegue la sua vittima con l’auto?»

«Perché così può salire anche il mio giovane assistente.»

«Ah, già, voi supereroi avete spesso un aiutante».

«Il mio è un ragazzo cingalese che normalmente consegna le pizze a domicilio ma nelle mie missioni conosce a menadito tutte le strade e non di rado mi ha messo in guardia dal bussare a porte dietro le quali si nascondeva gente che stava ascoltando canzoni con special brutti:
è indispensabile.»

«Strepitoso, quindi anche a lui danno molto fastidio gli special brutti.»

«Bisogna selezionare bene con chi lavorare altrimenti non si dura.»

«Ma come lo ha scelto, con un test?»

«Mi son fatto portare una pizza a casa e appena è entrato ho tergiversato per pagarlo fino a che non è arrivato lo special di “Say you, say me” di Lionel Richie: ha vomitato sulla porta e l’ho assunto.»

«Lei è geniale.»

«E gli ho anche fatto dar lo straccio, uno schifo che non le dico…»

«C’è chi sostiene che le sue avventure nascondano messaggi volti a canzonar lo Stato, sono soltanto voci maligne o qualcosa di vero c’è?»

«Non credo che in Italia arriveremo mai al punto di aver bisogno di un supereroe per lanciare certi messaggi.»

«E invece a che punto siamo?»

«Non lo so.»

«Secondo lei oggi ha ancora senso parlare di censura?»

«No, e infatti non capisco il motivo di questa domanda, in Italia la censura è stata abolita.»

«Però il quarto numero dell’Uomo Ladro è introvabile e nessuno ne conosce il contenuto.»

«Ancora con questa vecchia storia: fu un espediente per pubblicizzare il fumetto e gli
editori dissero che l’Uomo Ladro aveva rubato tutte le copie.»

«Ci crediamo?»

«Certo, niente è impossibile per l’Uomo Ladro.»

«Sarà ristampato?»

«Lei insiste, il quarto numero non esiste!»

«Nel terzo numero conquista il cuore della consigliera comunale di San Puparo e all’inizio del quinto divorzia, cosa è successo nel quarto numero?»

«Non posso ricordare tutte le storie, abbia pazienza.»

«Non conosco nessuno che ignori di essere stato sposato.»

«Però sono tantissimi a negarlo.»

«E perché lei lo nega?»

«Perché tutto è possibile se di mezzo c’è l’Uomo Ladro!»

«Lei se la cava sempre così.»

«Perché la verità conviene.»

«Ne prenderò atto. C’è un supereroe che invidia?»

«Debitman, è americano: riesce a far concedere finanziamenti senza garanzie a un tasso del 2% annuo fisso e nessuno ha ancora scoperto come faccia.»

«Le piacerebbe apparire in un episodio con lui?»

«Sì, qualcosa di epico però, ho già in mente il titolo: “L’Uomo Ladro e Debitman contro Dio Denaro”. Le piace?»

«Tantissimo, signor Uomo Ladro siamo in chiusura e mi conceda una battuta, quando
uscirò dalla redazione ritroverò la mia auto?»

«Sarebbe sparita all’inizio dell’intervista.»

«Ah… E quando la potrò avere indietro?»

«Faccia un bonifico di 500 euro su questo Iban e in tre o quattro giorni lavorativi la riavrà.»

«Ma è un’estorsione!»

«Se promette di non denunciarmi la ritroverà con il pieno.»

«Tanto a lei non costa niente…»

«Appunto.»

«Grazie per l’intervista.»

«Grazie a lei, la riporto a casa io se vuole.»

«Troppo gentile, chiamerò un taxi.»

«Allora sparisco alla velocità della luce.»

«Se per lei nulla è impossibile faccia anche prima…»

«Sparito!»

«Che bellezza…»

«Grazie!»
Intervista all'Uomo Ladro testo di Andrea Castellini
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